«Presto a separarsi sarà Nordio dal ministero della Giustizia». L’ex procuratore Piero Grasso parla così del Guardasigilli e ricorda come, giusto un anno fa, i meloniani dicessero a Palermo «parole di fuoco contro mafiosi e corrotti». «Evidentemente, ancora una volta, quando i pm toccano i politici diventano scomodi. È accaduto sempre così. Sono gli unici […]
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Politica e cortei. Così a Palermo l’Italia divisa ricorda Borsellino
Domani Palermo sarà palcoscenico d’Italia. Un’Italia divisa, in nome dell’antimafia. Non c’è pace per i morti di questa terra. Il 19 luglio di 31 anni fa uccisero Paolo Borsellino e i suoi angeli custodi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Claudio Traina e Vincenzo Li Muli. Uccisi dalla mafia e chissà da chi altri, […]
Inchiesta su Berlusconi FI contro i pm di Firenze. La figlia: “Perseguitato”
Marina Berlusconi — nel nome di suo padre, a suo dire grande statista anche contro la mafia ma tuttora «perseguitato dai giudici » —coalizza le anime di Forza Italia e le porta alla guerra sulla giustizia. Una sua lettera al Giornale , ampiamente spalmata su tre pagine, «dice basta» alle indagini dei pm di Firenze […]
Dell’Utri e i messaggi a Forza Italia “La mia difesa riguarda anche voi”
Il vecchio amico di Silvio Berlusconi, l’ex senatore Marcello Dell’Utri, tra richieste di grosse somme di denaro e il pagamento delle parcelle dei propri avvocati, diceva al tesoriere di FI a proposito della sua difesa in tribunale: «Non è solo di Dell’Utri, è anche di Forza Italia. Anche del Presidente. Non è una cosa da […]
Blitz contro il “welfare mafioso” indagati 5 familiari di boss detenuti
«Giuseppe, non ti dimenticare a fargli ricordare a Vassoio per la fine del mese… a casa i problemi ci sono». Così diceva il boss Ivano Parrino al “collega” Giuseppe Incontrera. “Vassoio”, soprannome di Giuseppe Auteri, il custode della cassa del clan Porta Nuova, incaricato di occuparsi del sostentamento delle famiglie dei detenuti. Le intercettazioni dei […]
Banca ’Ndrangheta
L’ultimo dato, per necessità approssimativo e probabilmente approssimato per difetto, arriva dall’Eurispes. Il giro d’affari delle mafie, stimano dall’istituto, è di 130 miliardi di euro l’anno. Un terzo, 40 circa, li muove soltanto la ‘ndrangheta. Per intenderci, è quattro volte il valore dell’ultima manovra Finanziaria. Dieci volte i fondi che il Governo vorrebbe impiegare per […]
Stragi del ’93, dalle carte sequestrate i riscontri sulle accuse a Dell’Utri
L’ex senatore di Forza Italia, Marcello Dell’Utri, conservava nella sua abitazione e nell’ufficio, documenti riservati che possono riscontrare alcune delle accuse formulate dai pm della procura della Repubblica di Firenze nell’ambito dell’inchiesta sui mandanti esterni delle stragi del 1993. All’amico di Silvio Berlusconi sono stati trovati atti ritenuti di estrema importanza che supportano l’impianto accusatorio. […]
Morosini. “Apro il Tribunale a tutte le anime dell’antimafia parlatevi e ritrovate l’unità”
«Sogno commemorazioni per i nostri martiri, in cui non ci siano polemiche fra persone che credo stiano dalla stessa parte. Sogno commemorazioni che siano piuttosto occasione di riflessione, è il momento di interrogarci sulle nuove strategie di contrasto ai gruppi criminali». Piergiorgio Morosini è il presidente del tribunale di Palermo da due mesi, ma conosce […]
Fondi europei e pesce i business dei nuovi padrini Micalizzi tornato al vertice
Michele Micalizzi dopo vent’anni passati in carcere per omicidio. Il 74enne genero dello storico capomafia Rosario Riccobono, scarcerato nel 2015, resta uomo di tanti, troppi misteri. Ieri notte, è stato arrestato nuovamente dai carabinieri del nucleo Investigativo guidato dal tenente colonnello Salvatore Di Gesare. L’indagine coordinata dalla procura diretta da Maurizio de Lucia racconta di […]
Caino e Abele affiliati a Cosa nostra tentato omicidio tra i fratelli Cusimano
Con Giuseppe e Nicolò Cusimano in carcere gli altri due fratelli ancora liberi vogliono comandare la famiglia mafiosa dello Zen-Pallavicino. Anello, chiamato da tutti Emanuele, e Carmelo hanno visioni opposte: più spregiudicato e poco incline a seguire le regole il primo, inquadrato e rispettoso di ruoli e compiti il secondo. Quella che i carabinieri descrivono […]
