Un sistema multistrato, a più livelli. In strada le vedette, i pusher, nascosti negli androni, e le rette che tengono la roba. Poi ci sono i capibastone a coordinare la logistica e a ripartire i guadagni. Ancora più in alto c’è chi vende all’ingrosso. Non si vede, ma è a lui che tutti si rivolgono […]
tematica: MAFIA
Il principe della mala si è preso l’Urbe
È proprio vero che Roma non vuole re. Chi si candida al trono della mala capitolina trova la morte. L’Urbe tollera solo chi non brama di governarla con l’arroganza di volersi prendere tutta la città in un sol colpo. Per questo la criminalità della Capitale, da anni, ha accordato il suo favore a Giuseppe Molisso. […]
Arsenale con armi da guerra del clan “Assinnata” interrato nel fondo di un allevatore a Paternò: un arresto
Su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Paternò, con il supporto dei colleghi della C.I.O. del 12° Reggimento Sicilia e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, hanno eseguito una perquisizione locale in un terreno nel territorio di Paternò, in contrada Coscia del Ponte, all’esito della quale […]
Resta al 41 bis il cognato e braccio destro di Messina Denaro
Ha ormai compiuto 72 anni, ma per la Cassazione, Filippo Guttadauro, originario di Bagheria, cognato di Matteo Messina Denaro, rappresenta ancora un pericolo sociale e per questo deve rimanere ristretto nella casa di lavoro di Tolmezzo, che si trova all’interno del carcere di massima sicurezza. In gergo carcerario viene definito «ergastolo bianco». La prima sezione […]
«Aldo Ercolano non ha mai tagliato i legami con la mafia», due Procure ricorrono contro il no alla misura di prevenzione per il boss ergastolano
Le Procure Distrettuale e Generale di Catania hanno presentato due ricorsi contro il rigetto da parte del Tribunale della richiesta della Dda di emettere una misura di prevenzione per il boss ergastolano Aldo Ercolano, nipote dello storico capomafia Benedetto Santapaola. Nel rigettare la proposta il Tribunale aveva, tra l’altro, rilevato che Ercolano «nel corso della pluridecennale […]
“Messina Denaro fu fermato sette anni fa e non lo riconobbero”
«La malattia non aveva cambiato le abitudini del latitante Messina Denaro», spiega il procuratore di Palermo Maurizio de Lucia rispondendo alla domanda di uno studente: «Nel Trapanese, il suo territorio, ha vissuto a lungo, sicuro di non essere scoperto. Indagando dopo il suo arresto, abbiamo scoperto che il boss era stato addirittura fermato a un […]
De Lucia rafforza il pool “Cosa nostra è radicata bisogna indagare di più”. Arrivano altri due pm
Trentadue anni dopo le stragi Falcone e Borsellino, non c’è più la mafia delle bombe, sconfitta dallo Stato: ma le «organizzazioni mafiose, Cosa nostra e non solo, sono radicate nei territori» di Palermo, Agrigento e Trapani. Lo scrive il procuratore capo di Palermo Maurizio de Lucia, che a fine dicembre ha comunicato al Csm, al […]
Le foto di Messina Denaro e Graviano in platea al Costanzo Show per ucciderlo
Vedere i boss Matteo Messina Denaro e Giuseppe Graviano, l’uno accanto all’altro, seduti fra il pubblico del teatro Parioli a Roma mentre assistono al Maurizio Costanzo Show fa rabbrividire. Accadeva trentuno anni fa e all’epoca i due corleonesi erano, da latitanti, in missione a Roma per conto di Salvatore Riina. In queste foto inedite sembrano […]
Carmelo Vito Foti posto al 41 bis
Su richiesta della Direzione nazionale antimafia, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha applicato il regime detentivo speciale previsto dall’articolo 41 bis, il cosiddetto carcere duro, nei confronti del boss della famiglia mafiosa dei“ barcellonesi”, Carmelo Vito Foti, 56 anni. La misura è contenuta nel decreto notificato ieri a Foti nel carcere campano di Secondigliano, […]
È morto a Palermo il boss Antonino Lauricella, alla Kalsa era «U Scintilluni»
L’ultima condanna per estorsione gli è costata 7 anni e mezzo di carcere: Antonino Lauricella, 69 anni, malato da tempo, è morto a Palermo. Nel quartiere della Kalsa, dove viveva, lo chiamavano «Scintilluni» per via della sua eleganza, soprannome che non ha mai amato, attribuendosi quello di «Nino il bello». Cresciuto alla corte del boss Masino […]
